BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO  

Per la storia degli studi sul colle di Castelraimondo, si veda la trattazione di V. Lenarduzzi, Il castello di Chiaromonte e la chiesa di S. Agnese in Forga-ria, Udine 1905. Un'approfondita e dotta documentazione è raccolta nell'opera monu-mentale di G. Biasutti, Forgaria - Flagogna - Cornino - S. Rocco, Udine 1977. Il resoconto delle prime indagini scientifiche sul colle è pubblicato in Il colle abbandonato di Castelraimondo. Testimoniare il passato con i metodi del presente, a cura di F. Piuzzi, (Istituto di Storia dell'Università di Udine, Serie monografica di Storia moderna e contemporanea, n. 134), Udine 1987. I risultati degli scavi sistematici sul colle sono pubblicati in Castelraimon-do. Scavi 1988-1990. I- Lo scavo, a cura di S. Santoro Bianchi, (Cataloghi e monografie archeologiche dei Civici Musei di Udine, 2), Roma 1992; lo stu-dio dei materiali rinvenuti è in Castelraimondo. Scavi 1988-1990. II- Informa-tica, archeometria e studio dei materiali, a cura di S. Santoro Bianchi, (Cata-loghi e monografie archeologiche dei Civici Musei di Udine, 5), Roma 1995. Per una trattazione dello scavo stratigrafico si veda A. Carandini, Storie dalla terra. Manuale dello Scavo Archeologico, Torino 1991. Il più recente manuale su tutte le fasi dell'indagine archeologica, agile strumento didattico, è Archeologia come metodo. Le fasi della ricerca, a cura di S. Santoro Bianchi, (Istituto di Storia dell'Arte, Quaderni del Seminario di Archeologia 1), Parma 1997, che contiene anche indicazioni per la metodo-logia da seguire nello studio del materiale archeologico. Per la trattazione della conservazione sullo scavo archeologico, si veda l'amplissima esemplificazione di musealizzazione di aree archeologiche in Ita-lia, I siti archeologici. Un problema di musealizzazione all'aperto, Primo Semi-nario di Studi - Roma febbraio 1988, a cura di B. Amendolea, R. Cazzella, L. Indrio, Roma 1988. Per contributi recenti, si vedano: I siti archeologici. Un problema di musealizzazione all'aperto, Secondo Seminario di Studi - Roma gennaio 1994, a cura di B. Amendolea, Roma 1995; I.B.A.C.N., Archeologia e ambiente, Atti del Convegno Ferrara Restauro '98, Bologna 1999. Altra bibliografia su Castelraimondo: S. Santoro, Les forteresses romaines de la Carnia: les fouilles de Castelraimondo, in Peuplement et exploitation du milieu Alpin, Actes du Colloque de Belley (maggio 1989), Torino 1991, pp. 199-210; S. Santoro, Fortezze d'altura e insediamenti fortificati nel settore al-pino orientale al tempo di Milano capitale, in Felix temporis reparatio, Milano 1992, pp. 357-367; S. Santoro, La ceramica grezza romana di Castelraimondo: problemi di metodo e prospettive di ricerca, in Aquileia e l'arco adriatico, Anti-chità altoadriatiche XXXVI, 1990, pp. 375-404; M. P. Guermandi, S. Santoro Bianchi, Problemi e metodi di classificazione della ceramica grezza romana di Ca-stelraimondo (Udine), Rei Cretariae Romanae Fauctorum Acta XXXI- XXXII, 1990 (1992), pp. 557-577; S. Santoro, Indici di rinnovamento e tecniche costrut-tive "povere" nell'edilizia residenziale romana dell'Italia settentrionale, in La ciu-dad en el mundo romano, XIV Congresso Internazionale di Archeologia Clas-sica, Tarragona 1993, Preactas, vol. II, p. 289; S. Santoro, Un nuovo paradigma interpretativo per la ceramica grezza alpina, Ocnus 1, 1993, pp. 175-184; S. San-toro Bianchi, M. P. Guermandi, Tecniche edilizie romane nell'area alpina: me-todologia di analisi quantitativa e primi risultati di una ricerca, in Mélanges Ray-mond Chevallier, Caesarodunum XXVIII, 1994, vol. II, t. 1, pp. 75-93; S. San-toro Bianchi, Indici di rinnovamento e tecniche costruttive "povere" nell'edilizia residenziale romana dell'Italia settentrionale, Aquileia Nostra LXV, 1994, pp. 161-184; A. M. Capoferro Cencetti, S. Santoro Bianchi, Restauro, conservazio-ne e valorizzazione di un insediamento fortificato alpino con particolare riguardo alle tecniche edilizie in terra e pietra, in I siti archeologici. Un problema di mu-sealizzazione all'aperto, Secondo Seminario di Studi - Roma gennaio 1994, a cu-ra di B. Amendolea, Roma 1995, pp. 304-314; S. Santoro, Ambiguous evidence: earthquakes and ancient buildings techniques in an alpine example (4th-7th cen-turies), Annali di Geofisica XXXVIII, 5-6, nov. dic. 1995, pp. 753-762; S. San-toro, The pottery of the military station at Castelraimondo (Udine, Italy), Rei Cretariae Romanae Fauctorum Acta XXXVI- XXXVII, 1996, pp. 557-577; S. Santoro, Dalla sismologia storica all'archeosismologia, Ocnus, 4, 1996, pp. 253- 264; S. Santoro, Castelraimondo: la labile evidenza di un insediamento tra IX e X secolo d.C., in Poppone. L'età d'oro del patriarcato di Aquileia, Roma 1997, pp. 271-275; S. Santoro, La tradizione romana delle fortificazioni in terra pietra e le-gno, Convegno nazionale dell'Istituto Italiano dei Castelli, Pieve di Cento 1996, Padova 1998, pp. 17-28; S. Santoro, Castella in tumulis: nuove acquisizioni sui villaggi d'altura del retroterra aquileiese, Caesarodunum 1997, in stampa; S. Santoro, Submontana castella: Castelraimondo di Forgaria del Friuli, in Scavi e ricerche del Dipartimento di Archeologia, a cura di M. T. Guaitoli, Bologna 1997; S. Santoro (a cura di), Problemi di studio e conservazione degli insedia-menti minori romani di area alpina, Atti dell'incontro di studio Forgaria 1997, Bologna 1998.