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Dom
S. Maria
Säulen (wegen
Tieferlegung des Bodens auf Podesten). In der Apsis (Bestandteil aus dem
1 l. Jh.) Madonnenfresko aus dem 1 l. Jh. (schlecht erhalten);
im rechten Querschiff die Petruskapelle mit schónen Fresken
(»Volto Santo«; ebenfalls ll.Jh.). Hauptschmuck der Kirche der 1909 aufgedeckte
Mosaikfußboden (4.Jh.; ca. 700 qm; Boden der Kirche nach
der Aufdeckung tiefer gelegt): Darstellung menschlicher Figuren, Tiere,
PlIanzen, eingefaßt jeweils von geometrischen Mustern. Seitlich
des Chores Zugang zur Cripta degli Scavi mit wertvollen Fresken
(13.Jh.). Vom linken Seitenschiff Zugang zu den Ausgrabungen einer altchristlichen
Kultanlage unter dem Dom (álteste Kirche aus dem 4. Jh, s.
o.): Zwei parallele Bauten, erhalten der sehr sehenswerte Mosaikfußboden
aus der Zeit vor dem 4. Jh. Vor dem Dom das zerfallene Baptisterium
(5. Jh.), mit dem Dom verbunden durch die sog. Chiesa dei Pagani
(9. Jh.), dem Aufenthaltsort von Taufbewerbern. Links vom Dom der
Glockenturm (ca. 7 3 m hoch; 1 l. Jh.).
Archäologisches
Museum (Via Roma):
Enthält die Ausgrabungsfunde von Aquileia. Saal 1-5 Fragmente
von SkuIpturen und Bauteilen (Saal 2 u. a. Griindungsinschrift von
Aquileia). Saal 6 schóne Edelstein-, Bernsteinarbeiten, Kameen.
Saal 10 herrliche rómische Glasarbeiten. Im Garten interessante
Architekturfragmente,- Aschenurnen.
Forum
Romanum
(links
der Via Giulia); Reste des antiken Flußhafens (entIang der
Via Sacra mit Architekturfragmenten); rómische Familiengriiber
(erreichbar iiber die Via XXIV Maggio); Ruine des Amphitheaters
(Via XXIV Maggio); Reste rómischer Háuser mit
Bodenmosaiken (n des Doms); zwei friihchristliche Oratorien
(4. Jh.; zwischen Piazza Capitolo und Via Sacra); Ruine des Zirkus
(rechts der Via Giulia); Basilica Romana (an der Via Giulia);
Reste der antiken Stadtmauer (s vom Dom); Basilika von Monastero
(Piazza Principe Umberto) aus frúhchristlicher Zeit mit schónen
Bodenmosaiken; im gleichen Komplex das sehenswerte Museo Paleocristiano
(Friihchristliches Museum), mit Graburnen, Chorschranken, Mosaikfußbodenfragmenten.
Prov.
UDINE - ITALIA
Centro
agricolo non lontano dalla laguna di Grado, Aquileia offre oggi al visitatore
numerose vestigia della sua antica potenza. Colonia romana fondata nel
181 a.C. la città venne ripetutamente saccheggiata durante le invasioni
barbariche. Aquileia tuttavia -risorse- e nel Medioevo i suoi patriarchi
estesero il loro dominio su gran parte del Friuli.
SCAVI ROMANI
la
via degli scavi dei porto fluviale, o via Sacra, introduce all'Aquileia
romana. Nel porto (3) la strada è affiancata da numerosi resti
archeologici e conduce a una basilica absidata del V secolo. Qui ha sede
il museo paleocristiano (4) in cui sono conservati vari reperti.
Seguendo
la via Giulia Augusta si raggiunge il foro romano (5), con resti di un
portico, della pavimentazione e di una basilica (6) a due absidi; poco
oltre sorge un imponente mausoleo (7) dei 1 secolo.
Da
via XXIV Maggio si accede agli scavi delle grandi terme (8) dei 111 secolo
e al sepolcreto romano (9), con cinque tombe di famiglia databili dal
I al IV secolo.
Di
fronte al viale Patriarca Poppone si trova una zona di scavi (10) con
abitazioni romane e oratori paleocristiani; più oltre, in via dei
Patriarchi, i ruderi dei mercati (11) e delle mura di epoca romana.
Il
museo archeologico nazionale (12), in via Roma, alloggia parte
dei notevole materiale rinvenuto ad Aquileia.
La
basilica sorge non lontano dal fiume Natissa che, al di là
di ruderi delle antiche mura, attraversa la parte meridionale dell'abitato.
La chiesa, ricostruita in forme romaniche nei primi decenni dei Mille
e in seguito modificata in forme gotiche e rinascimentali, sorge su una
Precedente costruzione dei IX secolo. Un portico collega la facciata alla
chiesa dei Pagani (IX secolo) e al battistero (V secolo). li campanile
romanico dell'XI secolo, ristrutturato nella parte superiore nel Cinquecento,
è il prototipo per molti campanili della regione. All'interno della
basilica spicca, sull'altare, un polittico di Pellegrino da San Daniele
(1503).
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